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Villa Aldobrandini: un gioiello dei castelli romani

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Villa Aldobrandini: un gioiello dei castelli romani

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Villa Aldobrandini a Frascati è una delle Ville dei Castelli Romani ascrivibile alla tipologia delle ville di delizia che avevano ripreso ad avere diffusione durante il periodo rinascimentale.

Infatti la sua origine si deve ad un nobile romano che nel corso della seconda metà del 500 realizzò una villa per il proprio tempo libero come altre ville nel territorio della capitale e dintorni.
Della struttura originaria però non rimane praticamente nulla, infatti la villa venne completamente rivista per volontà di Papa Clemente VIII che ne volle fare dono a suo nipote: il Cardinale Pietro Aldobrandini.
Per realizzare quindi una nuova villa degna di una tale famiglia vennero chiamati alcuni degli artisti più importanti nel panorama romano. L’architetto incaricato del progetto fu infatti Giacomo della Porta, allievo di Michelangelo che tra il 1588 e il 1590 aveva seguito i lavori per la conclusione della cupola di San Pietro a seguito della morte del suo maestro.

Nel 1598 si dedica invece a Villa Aldobrandini, villa meravigliosa con una posizione d’eccellenza. Si colloca infatti su una altura che domina la cittadina di Frascati e su questa si organizza uno straordinario giardino con terrazzamenti e un ninfeo che risulta essere un gioiello con pochi esempi di analoga estensione. Nella fase conclusiva dei lavori collaborò anche Carlo Maderno che dal 1603 era diventato architetto papale e aveva lavorato alla facciata della Basilica di San Pietro.

Non meno importanti furono gli artisti chiamati a decorare con i loro affreschi le sale interne della Villa, tra questi figura ad esempio il Cavaliere d’Arpino che gestiva una delle botteghe più rinomate del panorama romano, dove approdò fra tutti il Caravaggio.

Villa Aldobrandini doveva rappresentare con la sua grandiosità, l’ambizione del pupillo del Papa e così ne nacque una architettura maestosa con temi allegorici nei gruppi scultorei che rappresentano grandi imprese. Ad esempio le statue del ninfeo sono legate al mito di Ercole e alla sua forza e potenza, vi è inoltre presente una statua di Atlante che regge il mondo che si ritiene dedicata a Clemente VIII che da solo doveva reggere e guidare la Chiesa Cattolica in un momento ancora di turbolenza a seguito della riforma luterana e dello scisma anglicano.

 

Ad una immagine piuttosto austera della facciate principale della villa, che risulta compatta e sobria, si contrappone quindi la spettacolarità dei giardini e dei giochi d’acqua, che seguono i terrazzamenti e anch’essi rientrano nella celebrazione della famiglia.

Insomma un gioiello da riscoprire, ancora oggi proprietà dei discendenti della famiglia Aldobrandini.

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