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Una camminata per Como: tra architetture moderne e tracce medioevali

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Una camminata per Como: tra architetture moderne e tracce medioevali

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Ed eccoci giunti a una nuova proposta di itinerario che questa volta si coniuga ad una gita fuori porta! e questa volta cerchiamo di raccontarvi il nostro cammino con un video!

Avete voglia di passare una giornata alla scoperta di una città dalle anime molteplici? Como fa per voi!

Comodamente raggiungibile con un treno delle ferrovie nord che vi porta direttamente in centro, Como si presenta come la culla del razionalismo italiano, ma vi conquisterà anche per le sue tracce medioevali, i palazzi signorili e il rapporto con il lago.

Ed è proprio dal lago che abbiamo deciso di raccontarvi questa città. Il nostro percorso infatti comincia dalla funicolare Como – Brunate,  se la prenderete avrete una bellissima visuale dall’alto della città che permette di leggere con chiarezza l’impianto romano del centro storico da cui svetta il campanile della Chiesa di San Fedele, cuore antico della città, e da qui potrete vedere anche chiaramente l’espansione della città dove si collocano le architetture moderne per cui è tanto famosa in ambito architettonico.

Scendendo dalla funicolare incontriamo così la Casa del Fascio di Giuseppe Terragni, un perfetto parallelepipedo bianco forato da grandi aperture, una geometria netta che crea una griglia ortogonale sulle diverse facciate, con interessanti effetti di trasparenza e chiaroscuro.

La Casa del Fascio dialoga con la parte absidale del Duomo, edificio quattrocentesco. Per continuare il nostro itinerario dovete proprio muovervi verso questa meravigliosa architettura e raggiungere la piazza su cui si può ammirare la sua splendida facciata. All’angolo dei portici, si nasconde un altro piccolo gioiello di Terragni: il negozio Vitrum, oggi molto manomesso per quanto riguarda gli interni, ma l’affaccio sulla piazza rimane quello progettato nel 1929/1930 da un Terragni appena venticinquenne. La scritta latineggiante VITRUM e il rivestimento in marmo cipollino striato di verde rimangono traccia di questa revisione guidata dall’idea di una società che stava cambiando.

Dopo aver visitato la piazza del Duomo, vi invitiamo invece a immergervi nella parte più antica di Como, facendo un giro in Piazza San Fedele dove troverete oltre alla Chiesa risalente al 1120 anche alcune costruzioni medioevali in legno e mattoni assolutamente suggestive.

Proseguendo la vostra passeggiata tornando verso il lago, potrete invece ammirare alcuni dei palazzi signorili della Como cinquecentesca e seicentesca, assolutamente interessanti. A questo punto arriverete proprio sul lago e lasciarvi affascinare dal meraviglioso paesaggio che vi si apre davanti. Continuate a percorrere in tranquillità il lungo lago spostandovi verso la zona più nuova di Como.

Superato un parco, in cui il vostro sguardo cadrà sicuramente sul Tempio Voltiano, museo ospitato in un edificio del 1928 e dedicato al celebre scienziato comasco Alessandro Volta. Si tratta di un edificio di ispirazione palladiana, ma che nasconde uno scheletro in cemento armato. Questo edificio apre alla zona razionalista del lungo lago di Como. Poco più avanti infatti troviamo, proprio a ridosso del lago, il  Monumento ai Caduti sempre di Terragni, realizzato a partire da uno schizzo di Sant’Elia e che campeggia imponente sul lungo lago e dedicato ai caduti comaschi della Grande Guerra.

Accanto a questo troviamo invece la zona dedicata alle attrezzature sportive, in particolare abbiamo l’edificio razionalista che si apre al lago sede della Canottieri Lario progettata dall’Ing. Gianni Mantero che ospita ancora oggi l’associazione. Si tratta di un edificio bianco, dalle geometrie pulite e che si apre al paesaggio e alla luce del lago mediante ampie finestrature e l’uso di vetrocemento.

Davanti alla canottieri Lario, sorge lo stadio Sinigallia e percorrendone il fianco, comparirà davanti a voi il Novocomum, progettato da Terragni nel 1927. Si tratta di uno dei primi esempi di architettura razionalista italiana, e ai tempi questo linguaggio così innovativo (limitato alle facciate però perchè all’interno il sistema distributivo è tradizionale) sembrava così tanto all’avanguardia che la licenza edilizia venne presentata con un edificio con facciate tradizionali. Quando i lavori furono terminati però, ormai il danno era fatto… scoppiò uno scandalo e venne nominata una commissione di esperti che tuttavia sancì la legittimità e la congruità del nuovo edificio.

Per salutare Como e il suo lago, la nostra passeggiata si chiude all’asilo Sant’Elia, che sorge al di fuori del centro storico nella parte opposta rispetto al lago: edificio manifesto delle teorie del moderno con un attento studio della relazione tra forma e funzione, una geometria essenziale e ampie vetrate sul giardino. Una volta usciti è anche possibile salire sul tetto piano praticabile e proprio da qui è possibile ripercorrere con lo sguardo il contesto in cui sorge la città. L’occhio quindi cade sulle montagne che chiudono la città verso il suo lago, proprio da dove il nostro giro ha preso inizio…

Con questo vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima delle nostre passeggiate!

FOTO PERCORSO def 2

 

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