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Un monumento per commemorare San Francesco

Roma

Un monumento per commemorare San Francesco

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sfrancesco d'Assisi

Su piazza di Porta San Giovanni si affaccia un monumento spesso trascurato da romani e turisti a causa del traffico caotico che non invita certo ad una sosta, si tratta di un luogo d’arte Italiano, si tratta del monumento a San Francesco d’Assisi (1182-1226), inaugurato il 26 maggio 1927 in occasione del settimo centenario della morte del Santo, patrono d’Italia.

Il luogo prescelto per la sua collocazione risulta certamente assai significativo, posto idealmente tra le basiliche di San Giovanni e Santa Croce in Gerusalemme, all’estremità di un’area verde sistemata nel 1925 su progetto di Raffaele De Vico.

S.Francesco

S.Francesco a porta s.giovanni

La realizzazione venne affidata allo scultore Giuseppe Tonnini (1875-1954), che già aveva partecipato a Roma ai lavori per la realizzazione del Monumento a Vittorio Emanuele II.

Le varie fasi del progetto furono seguite con molta attenzione dall’amministrazione comunale che chiese il parere della Commissione Storia e Arte, considerata la delicata collocazione prevista per l’opera rivolta verso la basilica di San Giovanni. L’attività dello scultore fu infatti seguita da una commissione voluta dal Comitato per le onoranze a San Francesco e di cui facevano parte Antonio Muñoz e vari membri della Commissione Storia e Arte stessa. Si giunse infine alla presentazione del bozzetto prescelto a papa Pio XI, che lo approvò e vi rintracciò una spirito affine all’opera di Cimabue.

S.Francesco

S.Francesco a Porta S.Giovanni

Il monumento è costituito dalle figure in bronzo di San Francesco accompagnato da cinque suoi seguaci, collocato su un largo basamento in blocchi di tufo a gradoni. La statua di San Francesco, alta ben 4 metri, è isolata rispetto alle altre e raffigura il santo in piedi con le braccia alzate verso l’alto e i palmi delle mani rivolti verso la basilica di San Giovanni, in atto di fervente preghiera, mentre il gruppo dei cinque frati è arretrato rispetto al santo e posto su diversi livelli del basamento.

Francesco sembra essere colto mentre si rivolge intensamente a Dio affinché il suo messaggio di pace e fratellanza possa essere accolto in seno alla chiesa, mentre il gruppo di seguaci ricorda i fratelli che lo accompagnarono a Roma presso Innocenzo III (1198-1216) per il riconoscimento della “Regola fancescana”, ma allude anche a tutti i suoi più numerosi discepoli.

Bibliografia:

Esquilino e Castro Pretorio. Patrimonio storico-artistico e architettonico del comune di Roma, a cura di N. Cardano, Roma 2005, p.85: N.Cardano

Romantica. 3 Trovando i monumenti, Milano 2011, n.46, pp.73-74: B. De Petra

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