Type to search

Tevere extraurbano – dove l’acqua ritorna blue

Itinerari

Tevere extraurbano – dove l’acqua ritorna blue

Share

Quando pensiamo all’Italia come “Il bel Paese” di un tempo ma oramai sommerso da palazzi e centri commerciali e dunque in un declino inarrestabile, ci deprimiamo. Forse a ragion veduta . Ma esistono delle sacche di resistenza alla cementificazione. La coscenza degli ecogreen buildings – edifici sostenibili sta lentamente prendendo piede.

E’ in un grattacielo a Milano con terrazze e torri verdi, sempre a Milano un progetto di riqualificazione degli ex snodi ferroviari, a Trieste un parco il cui progetto ha vinto un premio internazionale (progetto di cucinella ) dove l’eco green ha trovato una strada.

IL Tevere

Nella citta’ di Roma invece,mancano ancora dei veri progetti di qualificazioni per l’edilizia eco-sostenibile,ma esistono e resistono parchi Pubblici che la citta’ ha ereditato dalle famiglie Nobili Romane. Grandi polmoni Verdi che sopravvivono malgrado tutto nel centro della citta’.

E poi c’e` Il Tevere che scorre lungo tutto il centro della citta’ e che nel percorso del centro storico , frequentatissimo dai turisti , e’ fiancheggiato da lunghissimi viali alberati .

Ma il Tevere nella sua navigabilita’ porta anche in zone extra urbane .

Oltrepassati il Ponte Marconi da a Nord Ovest e il ponte Milvio a Nord Est , Il fiume si avventura in zona extraurbane di grande interesse faunistico e paesaggistico.
In direzione del mare , uscendo dal porto di fiuicino e navigando in direzione di ponte Marconi si entra in un sistema di anse che allontano lo sguardo dalla citta’ ,dalla folle massa ,dalla congestione del traffico del lungotevere e lentamente ti portano all’interno di in un paesaggio che sembra piu’ proprio della Lousiana che della Capitale.

Il Tevere

Questo contrasto e’ stridente ma al contempo affascinante.

Non e’ Infrequente vedere falchi , tartaruge d’acqua, pesci, gabbiani,barche abbandonate,campi agricoli coltivati ed incolti che si mescolano tra di loro, e sopratutto tanti alberi le cui radici scoperte si tuffano nelle acque del Tevere. Si naviga lentamente risalendo il fiume e passando di albero in albero si arriva a ritrovare la citta’ e i suoi ponti del tevere in lontananza.

Uscendo invece da Ponte Milvio le anse si direzionano verso due oasi (Nazzano ) e oasi VWF e le acque normalmente “bionde ma sporche” recuperano un colore blue, inaspettatamente.

Il Tevere a tratti navigabile e’ un potenziale inespresso di un’ eco-sistema che merita piu’ attenzione e che investimenti oculati potrebbero migliorarne la fruibilita’ specialmente nei tratti piu’ prossimi ai ponti stessi.
Questo articolo intende essere di buon auspicio .

 

Tags:

You Might also Like

error: Content is protected !!