Type to search

Richard Meier : Architetto moderno della geometria e della luce

biografie

Richard Meier : Architetto moderno della geometria e della luce

Share

Architetto statunitense Richard Meier  (1934 Newark ) finalizza i suoi studi in Europa. I suoi punti di riferimento sono l’architettura Rinascimentale di Leon Battista Alberti che e’ basata sulla geometria perfetta e quella di Le Corbusier ricca di volumi geometrici , di elementi di contrasto e di spazi interni modellati dalla luce. Ma proprio nel cuore di Roma conosce l’architettura della meraviglia che lo colpira’ cosi’ da rimanerne influenzato. Gli studi che l’architetto e le osservazioni che egli svolgera’ nella citta’ del Barocco gli porteranno in futuro fortuna contribuendo a consolidare la sua fama attraverso due opere, una posta nel centro della citta’ e la seconda in un quartiere periferico. Il monumento celebrerativo dell’ Arapacis e la chiesa di Dio Padre misericordioso, per i romani anche detta la chiesa delle vele , rispettivamente. Per entrambi i monumenti la luce e le geometrie che furono proprie di quel mondo barocco avranno un ruolo predominante. Richard Meier e’ stato l’unico architetto per quel che riguarda la Capitale a riuscire in un vero primato che e’ quello di qualificare uno spazio al centro di una citta’ e di qualificare uno spazio periferico nella stessa citta’.

Le prime esperienze costruttive di  Richard Meier avvengono nelle coste di long island dove una famiglia di New York gli commissiona una villa, la villa “”Smith House””.

La geometria scelta dal giovane architetto e’quella del parellelepipede. Ma l’idea principale dell’impianto e’ quella della permeabilita’ dei volumi all’ambiente esterno. La natura e’ nella costa dove la villa e’ situata dominante,imponente . Meier costruisce uno scambio percettivo tra gli elementi della natura che sono nella tenuta circostante e gli elementi propri dell’archittturea . Realizza quest’ íntento attraverso grandi vetrate; il living room entra cosi’ nella natura e la natura sembra partecipare alla vita famigliare. Villa Smith sara’ per Meier una palestra nello sperimentare alcune modalita’ operative,alcune figure geometriche che ebbe modo di studiare nelle opere di Le Corbusier diverranno un leit motif per I progetti di ville che realizzera’ numerose in tutto il territorio degli Usa. Villa Smith ebbe una grande eco e porto’ il giovane architetto in breve a ricevere molti incarichi simili in tutto il territorio. Negli anni 70 passa dalle ville ai musei costruendo strutture pubbliche che sono passato alla storia. Il museo delle arti decorative di Francoforte,High Museum di Atlanta, il Getty Center,Il Macba di barcellona. Richaard Meier fu il piu’ giovane architetto insignito del premio Pritzker nel 1984.

Si dice spesso che I grandi artisti sono tali perche’ sono montati sulle spalle di giganti. Ed e’ proprio questo il caso dell’architetto Americano, che ha saputo far tesoro della scuola barocca romana di Bernini e Borromini,nell’uso della luce quale elemento essenziale impiegato per modellare le superfici spesso intonacate di bianco o rivestite di marmo per esaltarne il chiarore e definirne le forme . La luce e’ la grande protagonista che nelle chiese irrompe nelle navate esaltando gli effetti scenografici come nel s.Carlo alle 4 fontane ed e’ un valore simbolico. Meyer ne esalta il concetto costruendo quasi sempre delle vere e proprie macchine di luce (citazione dalla prof.ssa Conforti Claudia) per conferire gran visibilita’ anche nella notte . Le geometrie che ha acquisito negli studi sul Rinascimento e guardando le opere di Le Corbusier,l’uso della luce e l’uso del bianco fanno la sua cifra stilistica . E a proposito a proposito del bianco cosi’ Richard Meier si esprime “” Il bianco chiarisce le tue idee in architettura,ti fa capire le differenze tra superficie piane e superficie traslucide,tra elemeneti lineari e opachi tra aperture e chiusure,tra dentro e fuori,il bianco defnisce tutto questo. L’archiettura e’ fatto dall’uomo,la natura non e’ fatta dall’uomo. Esiste un dialogo tra cio’ che e’ realizzato dall’uomo e cio’ che non lo e’. IL bianco intensifica la comprensione di questo dialogo.

“” Ïmportance of white, it clearify your idea of architecture it really makes you understand the difference beteween the plain surfaces and transparance surface,between linear elements and opaque elements,between openes and closure,between inside and outside,all this things are most clearly defined by the whiteness. Architecture is man made,nature is not man made,so there is a dialog between what is man made and what is not and the whiteness intensify the understanding of that dialog.

error: Content is protected !!