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Richard Meier : Un esempio di architettura moderna a Roma -Arapacis – Geometria e luce

Moderno Roma

Richard Meier : Un esempio di architettura moderna a Roma -Arapacis – Geometria e luce

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Si dice spesso che la capitale non abbia musei moderni adeguati ad una domanda crescente di spazi qualificati e adeguati. Finalmente dopo molti anni prende vita ,una nuova architettura moderna a Roma .Il comune interrompe le polemiche ed inaugura con l’Arapacis una nuova architettura contemporanea. La luce e la geometria sono gli elementi che caratterizzano questo edificio collocato al centro della citta’eterna. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, l’architetto statunitense Richard Meier che e’ abituato a progettare sale museali articolate nei volumi, pensa per l’Ara Pacis una grande sala tetrastila che si regge cioe’ su di quattro colonne e che ricorda il vestibolo di una domus romana. La grande sala e’ letteralmente immersa in canali di luce che le grandi finestre assicurano,al centro della sala e’stato collocato l’altare celebrativo di Augusto. Meier che sin dai suoi primi progetti persegue l’ idea del dialogo tra ambienti esterni e interni realizza quest’idea attraverso delle finestre cielo terra che colloca su tutti i lati della sala. Il visitatore e’ letteralmente investito dalla luce invernale e da qualsiai punto della sala riesce a guardare per trasparenza il lungo tevere e i platani . Cosi’ come dalla strada i passanti riesconto a vedere l’interno del museo. Da entrambi i lati gli astanti possono godere di un’esperienza visuale,condizione unica trovandosi i visitatori generalmente all’esterno o all’interno di un museo. La struttura confluisce,ma a questo punto in un’ottica di scambio e’ piu’ corretto dire che al museo si puo’ accedere anche da una piazza antistante all’ingresso del museo. In questa piazza si trova un gioco d’acqua che come accade nelle architetture “”del gioco e della meraviglia”” scorre da un muro di travertino e cade in una fontana. Il travertino e’ uno dei materiali di elezione per molti edifici storici di Roma, in questo Richard Meier rende onore alla citta’ nella quale ha studiato da giovane e dove ha trovato ispirazione nelle opere di Borromini e Bernini. Nella sua semplicita’ l’Ara Pacis e’ un museo che cattura l’attenzione gia’ alla prima vista con il chiarore che lo distingue, come una macchia nel colore arancione predominante dei palazzi del centro storico,stimola la visita o perlomeno la frequentazione degli spazi che offre. Accade questo per le sue caratteristiche di fruibilita’ anche dal’ esterno, per le trasparenze delle vetrate,per la sedute nella piccola piazzetta antistante l’ ingresso; e’ divenuto negli anni un punto di incontro. Molte le mostre che l’amministrazione capitolina organizza negli spazi museali,tra questi va ricordata la mostra evento del fotogrado Sebastiao Salgado “”Genesi””. Le innovazioni si sa destano stupore e a volte sentimenti contrastanti. Il nuovo museo Ara Pacis Augustea dopo un inizio contestato da chi un una visione conservatrice avrebbe preferito il monumento nella sua originale collocazione ,e’ stato infine pienamente accettato,ed e’ divenuto orami un luogo d’incontro tra I piu’ frequentati. I motivi geometrici e il carattere avvolgente della luce conferisce piacevolezza al semplice sostare negli spazi museali. Le lezioni giovanili acquisite nella citta’ eterna dal grande architetto Richard Meier hanno avuto un primo frutto nell’architettura contemporanea in una citta’ nella quale nuovi progetti fanno fatica a venire alla luce.

Brevi note sotriche sull’Ara Pacis : Nasce per celebrare la pacificazione dopo le imprese di Gallia e di Spagna.Il monumento fu ritrovato in corrispondenza del palazzo Fiano nel corso di scavi eseguiti a partire dal sec XVI e proseguite fino alle sistematiche campagne del 1937-38. E’ costituira da un recinto rettangolare elevato su di un podio e nei lati lunghi da due porte. Su tutta la superficie del recinto sono scolppiti decorazioni a rilievo. All’esterno sopra il registro inferiore con giralidi di acanto vi sono nei lati lunghi a lato delle porte, il Lupercale ed Eva che sacrifica ai Penati e sulla fronte opposta,la Pace o Tellus e la dea Roma; sui lati brevi e’ raffigurata la processione per il voto dell’ara. La scena piu’ importante e’ quella sul fianco che mostra personaggi della famiglia imperiale (Augusto,Giulia,Tiberio,Agrippa)

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