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La fontana delle Rane: una fontana del 900 per un nuovo quartiere

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La fontana delle Rane: una fontana del 900 per un nuovo quartiere

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La fontana delle Rane costituisce uno straordinario episodio del racconto delle fontane romane. Sorge al centro di Piazza Mincio in una zona, Il quartiere Trieste, situato nella zona centro -nord della città. Si tratta di un quartiere piuttosto recente, i primi piani di sviluppo del quartiere risalgono infatti ai primi del ‘900 e si caratterizzò come una zona residenziale di elevata qualità, con molte ville e villini con uno stile architettonico particolare che mischiava suggestioni di diverse epoche e periodi. L’edilizia della zona quindi trova richiami nell’architettura rinascimmentale, ma anche medioevale, barocca, fino ad arrivare all’Art Nouveau. Insomma un territorio nuovo di sviluppo e sperimentazione. In questo contesto si inserisce quindi la nuova fontana della Rane, pensata al centro di una piazza che caratterizzava il contesto urbano circostante e che fu realizzata tra il 1921 e il 1927 su progetto dell’architetto Gino Coppodè. Attorno a questa piazza si sviluppa un progetto unitario di architetture portato avanti dallo stesso Coppodè e che fece in modo che questa zona del quartiere Trieste prendesse proprio il suo nome diventando così il “quartiere Coppodè”. La fontana che progetta per questo nuovo insediamento urbano è una fontana di grande raffinatezza ostituita da una vasca lungo il cui perimetro si collocano quattro coppie di figure che portano sulle spalle una grossa conchiglia che viene riempita dall’acqua che zampilla dalla bocca di una rana appunto. Esiste poi una vasca superiore anch’essa decorata dalla presenza di diverse rane. La fontana quindi svolge un ruolo primario nella definizione dello spazio urbano di Piazza Mincio come succedeva per le grandi fontane della tradizione cittadina e infatti non sono affatto celati riferimenti ed omaggi a altre realtà analoghe: la struttura infatti ricorda molto quella della più antica fontana delle tartarughe (a cui verrà dedicato un apposito articolo) e sul bordo viene rappresentata anche un’ape e delle stesse conchiglie appaiono come un rimando non troppo celato alle famosissime fontane del Bernini

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