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Il rinascimento romano: un grande incontro di talenti inimitabili

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Il rinascimento romano: un grande incontro di talenti inimitabili

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Il rinascimento romano costituisce uno dei momenti più elevati della produzione artistica mondiale.
Questo fu possibile anche grazie alla concentrazione nel Regno dello Stato Pontificio dei migliori artisti presenti sulla scena.

Questo fu possibile grazie alla presenza di Papi illuminati che videro nelle produzioni artistiche un fattore importante per la costruzione della Chiesa. I Papi infatti rientravano dall’esilio avignonese e trovarono la città in una forte situazione di disordine politico a causa delle lotte tra le varie famiglie per il potere.

Dopo solo quarant’anni circa si ritorno ad una situazione di stabilità politica che permise di attuare un piano di rilancio della sede papale che passava anche attraverso un rilancio delle arti e che diede avvio al Rinascimento romano.

Il primo Papa che diede una forma organica a queste intenzioni fu Niccolò V che mostro la volontà di realizzare una cittadella religiosa sul colle Vaticano divisa dalla città di Roma che ruotava intorno al Campidoglio.
Niccolò V potè contare sulla presenza di Leon Battista Alberti (che gli dedicò il De Re aedificatoria) e del Beato Angelico.
Il legame con la cultura classica era stato stabilito.

Il culmine di questo percorso però lo si raggiunse tra la seconda metà del’400 e la prima del’500.
In questo periodo il mecenatismo papale fu in grado di attirare a Roma tutti i più grandi nomi delle varie discipline. Il rinascimento romano vede presenti al Vaticano Bramante, Baldassarre Peruzzi, Leonardo Da Vinci, Michelangelo e Raffaello su tutti.

La possibilità derivante dalla concentrazione di questi grandi nomi era innanzi tutto di confronto e scambio di idee, questo rese il clima del rinascimento romano estremamente fertile per tutti gli artisti che ebbero modo di parteciparvi.
Dipinto simbolo di questo periodo è la Scuola di Atene di Raffaello all’interno delle Stanze Vaticane in cui vengono rappresentati i principali pensatori classici con le fattezze dei principali protagonisti della scena artistica dell’epoca. Così Leonardo da Vinci diventa Platone, Michelangelo veste i panni dello scontroso Eraclito, Euclide padre della geometria ha il volto di Bramante.. Raffaello così consegna ai posteri una raffigurazione di questo momento indimenticabile.

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