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Il MACRO: un edificio moderno con rimandi alla tradizione

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Il MACRO: un edificio moderno con rimandi alla tradizione

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All’interno dei musei dedicati all’arte contemporanea di Roma, sicuramente non si può non ricordare il MACRO.

Questo accoglie una collezione di opere di arte moderna che il comune di Roma cominciò a raccogliere alla fine dell’800 acquisendo alcune opere d’arte all’Esposizione Internazionale di Belle Arti del 1883.

Negli anni successivi, la collezione si ampliò ma in parte si disperse a causa di svariati cambi di sede della raccolta.

La svolta avvenne verso la fine degli anni ’80 quando il Comune decise di destinare all’ex stabilimento Peroni la sede del Museo di Arte Contemporanea.

Nella prima metà degli anni Novanta quindi si procedette con un primo intervento di sistemazione. Le opere di adeguamento andarono avanti e si cominciò ad accogliere la collezione nel frattempo recuperata e riordinata.

L’edificio del MACRO per come lo conosciamo oggi è però frutto di un concorso internazionale di idee indetto nel 2001 dal Comune di Roma e vinto dall’architetto francese Odile Decq. I lavori furono realizzati tra il 2004 e il 2010, anno in cui il museo venne innaugurato con l’attuale denominazione di MACRO.

L’edificio ottenuto si presenta estremamente innovativo ed attento a garantire dinamismo e flessibilità. L’architetto Decq per il nuovo MACRO ha infatti pensato a spazi espositivi fluidi che si potessero adattare il più possibile alle esigenza dell’arte contemporanea crenado spazi dove le opere d’arte possano essere appese, stese, proiettate,…

Gli spazi si presentano per invogliare al percorso e al movimento, offrendo prospettive sempre diverse, creando sequenze di ambienti collegati ma allo stesso tempo distinti e separati.

Il dialogo con l’edificio pre-esistente e con il contesto intorno risulta un’altro elemento di progetto interessante per la realizzazione del MACRO. L’ingresso si presenta come un angolo vetrato che taglia in maniera non violenta l’edificio preesitente. Forse un elemento caratteristico del Museo è la grande piazza in coperture, sempre aperta e raggiungibile da due rampe di ingresso poste su via Nizza e via Emilia. E’ una piazza-giardino sopraelevata con cui il MACRO strizza l’occhio alle storiche piazze romane e al tessuto storico della Città Eterna, tanto che l’architetto francese prevede di collocare al centro una fontana.

Insomma un edificio che si pone in maniera equilibrata rispetto al contesto, ma che allo stesso tempo con un linguaggio contemporaneo riesce ad esprimere una grande personalità. Di sicura importanza sono la collezione permanente e le mostre organizzate, che rendono il MACRO una tappa imprescindibile per gli appassionati di arte e architettura contemporanea.

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